Risorse e azioni precedenti
Nei riassunti e consigli qui sotto abbiamo dovuto operare delle scelte. Ci scusiamo per le omissioni
- Per dei riassunti e degli approfondimenti autorevoli, fattuali e documentati
- Per un' immersione rapida nel tema ( circa 60') consigliamo un intervista di Anna Foa e di Omer Bartov a proposito dei loro libri, organizzata dalla casa editrice Laterza. Bartov parla in inglese ma ci sono i sottotitoli. I loro libri (Foa: "Il suicidio di Israele" e "Mai più"; Bartov: "Nell' Abisso - Dal Sionismo al Genocidio - La sconfitta Morale di Israele") sarebbero da leggere, ma non tutti abbiamo il tempo per farlo. Alla fine dell'intervista, Bartov sottolinea l'importanza delle pressioni internazionali (quindi del nostro ruolo di cittadini in questo senso) per fare uscire Israele dal delirio ("delusion" di violenza nel quale si è imbarcato. Rimandiamo anche all' intervista di Roberto Antonini a Bartov pubblicata su laRegione il 28.07.2026.
- Se volete approfondire la questione del diritto, che ci sta particolarmente a cuore, consigliamo le due interviste del giursita Luigi Daniele, che in maniera molto strutturata espone le criticità delle operazioni "difensive" di Israele, e gli scivolamenti morali, intellettuali e semantici nei quali una gran parte della politica occidentale si è lasciata andare. La prima ora sul "Jus contra bellum" (in che situazioni si ha il diritto ri ricorrere alla violenza) e la seconda sul "Jus in bello" (cosa si ha in diritto di fare e cosa non si deve fare in una guerra).
Due ore circa (se ascoltate anche le domande si va a quasi 4 ore) ma che riassumono bene il suo libro "Il Diritto del più forte", con circa 400 referenze bibliografiche: un buon investimento.
- Se vi interessa approfondire gli aspetti etici-filosofici ma anche giuridici di questa situazione, vi consigliamo gli scritti e gli aggiornamenti di Roberta de Monticelli, a partire dal suo libro "L'Umanità Violata: la Palestina e l'Inferno della Ragione", riassunto nel suo incontro con Gigi Riva al festival "Lector in fabula" del 2024. In particolare l'ultimo capitolo che riprende la forma dei dialoghi argomentativi cara alla tradizione filosofica. Quindi la sua pagina web: https://www.phenomenologylab.eu/, con i suoi interventi nei media, tutti molto interessanti e articolati. Roberta de Monticelli verrà a Brissago il 12.09.2026 con suo fratello Guido, regista e professore di teatro, per una lettura scenica. Più dettagli e iscrizione qui.
- Per il tema dell'identità ebraica e dell'antisemitismo, e di come questi concetti possano essere rivisti nella situazione in corso, abbiamo trovato particolarmente interessante l'intervista del filosofo francese Michel Fehr.: "Israel est le pays le moins juif du monde" Circa 1:30' di riflessioni acute e profonde su quello che lui chiama "l'antisemitismo di Israele".
- Per l'attualità: - siamo impressionati dalla costanza con la quale "Il Sole 24 Ore" riporta quotidianamente fatti inconfutabili che attestano la deriva violenta e illegittima dello stato di Israele, e che non può essere accusato di ideologismo di sinistra come si tende a fare con "Il Manifesto". Rimandiamo anche a fonti locali come Haaretz e il sito di giornalismo investigativo +972 Magazine, il cui redattore capo, Marion Rapaport, è stato ospite a Lugano della Scuola di giornalismo diretta da Roberto Antonini, anche lui una fonte costante di riflessioni e documenti importanti (tiene aggiornato il suo profilo facebook).
- Il 21 agosto una serie di ex-diplomatici, accademici e personalità culturali hanno mandato una lettera a Cassis e a Parmelin chiedendo sanzioni contro gli insediamenti illegali. È stata ripresa dalla SRF.
- il sabato 8 agosto 2026
A Locarno, a margine del festival del film, più di 100 persone hanno sostenuto un sudario con 60'000 nomi, per dare un'identità e una consistenza almeno a quelle vittime del genocidio a Gaza che hanno potuto essere accertate ufficialmente. L'azione è stata ripresa dalla RSI, e filmata dal regista Stefano Ferrari, montata in una breve video con immagini in un breve video con immagini toccanti. Per spegare l'evento un volantino con le nostre richieste, e una dettagliata pagina di Roberto Antonini su laRegione. Un grazie a chi ha partecipato e chi ci a dato spazio. Qui una foto presa dal regista Stefano Ferrari. - il 18 giugno 2026. Abbiamo tenuto una conferenza stampa a Berna con Mme Ruth Dreifuss, il Prof. Marco Sassòli, la Prof. Johanna Sommer-Buehler, e la Dr.ssa Zoe Sangalli, del comitato della SHWAG, a proposito dell'appello " Gaza: per l'accesso alle cure ed ai bisogni primari" inviato il 13 maggio . Ad oggi (28.06.2026) nessuna risposta del Consiglio Federale. La newsletter con i commenti sulla scarsa partecipazione dei media Svizzero-tedeschi, benchè per la prima volta qualcosa ci sia stato, con i link al comunicato stampa e alla rassegna stampa è qui. In ogni caso non smetteremo di richiamare il nostro Governo alle sue responsabilità.
- Il 19 aprile 2026 la RSI a "Storie" ha mostrato la versione integrale tradotta di "Gaza: Doctors Under Attack" , documentario del quale avevo scritto la storia qui. Mia breve intervista prima e dopo. Ben documentata la recensione ne "laRegione" il giorno dopo. Non c'è stato tempo per sviluppare tutto, e vorrei sottolineare un punto : Gaza è gravissima non solo per quello che succede là, ma per quello che non succede qui da noi. Quando un Governo come il nostro non affronta la questione con il rigore morale che le si deve (le frasi di Cassis come "La verità non si può sapere" o quella di Parmelin "... noi gestiamo la crisi tenendo conto dei multipli INTERESSI in gioco ", o gli inchini dello stesso a Trump a Davos), ha abdicato dal uno dei suoi ruoli principali: essere di esempio e indicare che il Paese non ha perso la la bussola morale. E quando risponde che gestisce la crisi "all'insegna della continuità", come Cassis ha detto in vari interventi, proprio non ha capito la rottura morale che la situazione rappresenta.
Importante resistere a questa deriva, prima di tutto informandosi da fonti affidabili. Qui un ringraziamento particolare alla RSI e la stampa Ticinese che ha ospitato notizie, approfondimenti e dibattiti di qualità. Poi, facendo ciascuno la propria parte. Un medico ha un camice bianco con il quale mettere in gioco la credibilità che il mestiere porta con se, per altri saranno diverse. Ma per ogni persona c'è da resistere per dire che noi non dimissioniamo dal rappresentare i valori comuni del diritto, della responsabilità e della ricerca della verità oggettiva (che esiste). - Interventi fino al 18.18.2026 che riguardano le attività del nostro gruppo possono essere recuperati da questa pagina