
Saremo presenti a Rotterdam per discutere della sospensione dell' Israeli Medical Association dalla World Medical Association
Giovedì, venerdi e sabato 8-10 ottobre si terrà a Rotterdam, a margine della 77a assemblea della WMA un incontro sulla sospensione della IMA dalla WMA. Perchè è importante?
Per tanti progressisti israeliani è fondamentale che le istituzioni non governative del paese prendano ufficialmente posizione rispetto alle violazioni dei diritti umani del loro governo. Purtroppo solo una minoranza lo ha fatto (vedi l'intervista di Omer Bartov nella pagina "Risorse" di questo sito). Omer Bartov, Gideon Levy e l'associazione israeliana Physicians for human rights ritengono che in particolare l'Israeli Medical Association non abbia preso una posizione abbastanza esplicita di condanna alle torture dei prigionieri palestinesi, alla pena di morte, alla distruzione del sistema sanitario a Gaza e al blocco degli aiuti umanitari. Se lo facesse, come se lo facessero altre istituzioni come l'associazione dei professori universitari, degli avvocati, ecc. - dice Bartov, - sarebbe un passo importante verso la presa di coscienza della popolazione, che per ora non sta avvenendo.
Per un reportage molto equilibrato sul tema, vedi l'articolo su "The Lancet" il 13 giugno 2026.
Il silenzio delle istituzioni equivale a distogliere lo sguardo e ha effetti deleteri sull'opinione pubblica, per i motivi che abbiamo descritto nel recente articolo sul Corriere del Ticino. E il silenzio non riguarda solo le istituzioni israeliane, riguarda anche le nostre. Di conseguenza, abbiamo cominciato qui da noi, scrivendo alla FMH per la liberazione del Dr Abu-Safiya. L'FMH ci ha cortesemente risposto: ha scritto all'Ambasciata israeliana e al Capo del Dfae in proposito. Ma perchè non l'ha comunicato ufficialmente? Sarei fiero di appartenere a una federazione che si mettesse in gioco apertamente, e continueremo a chiedere loro di farlo.